Preferenza di genere, questa sconosciuta!

Quest’anno per le Elezioni Europee è stata introdotta una novità importante di cui tuttavia si sta parlando poco: la preferenza di genere. Negli ultimi giorni di aprile il Parlamento italiano ha approvato una legge che, nella sua versione transitoria, stabilisce come nel momento in cui si esprimono tre preferenze una di queste deve essere di genere diverso rispetto alle altre due. In pratica se si decide di scrivere sulla scheda il nome di due uomini la terza preferenza dovrà essere necessariamente per una donna. Nel contempo, ovviamente, se si sceglie di scrivere sulla scheda il nome di due donne il terzo dovrà essere necessariamente di un uomo. Se l’elettore dovesse votare 3 preferenze dello stesso sesso la terza preferenza verrà annullata al momento dello scrutinio.

Non apprezzo particolarmente questa decisione del Parlamento. La normativa è certamente orientata a creare una maggiore parità tra uomini e donne, ma ritengo che l’elettore debba essere libero di votare i candidati che preferisce senza costrizione: non si rafforza infatti il ruolo delle donne in politica “costringendo” a votarle con questi escamotage.

Detto questo la norma c’è, e sarebbe un peccato gettare via la terza preferenza perché non si conosce la disposizione o, peggio, per un preconcetto ideologico. Al di là di chi non sapeva dell’esistenza della norma, ho sentito tante persone dire “questa legge non mi piace, quindi non esprimo tre preferenze” o “non sono d’accordo con la legge quindi esprimo tre preferenze dello stesso sesso”.  Posizioni pienamente comprensibili, ma piuttosto che gettare via un voto – non esprimendolo o facendoselo annullare – vi chiedo di prendere in considerazione la possibilità di darlo a me scrivendo “Daniela Colombo”. Non per carità o per una presunta “giustizia di genere”, ma perché ritengo di poter far bene se eletta al Parlamento Europeo. Date un’occhiata alla mia idea di Europa, al mio programma e alle mie proposte su famiglia, immigrazione, volontariato, giovani e inclusione sociale. Se lo riterrete opportuno potrete dare valore a quel piccolo voto “obbligato”, dandomi una grande mano a volare in Europa.

Grazie!
Daniela

Nell'ultimo caso la terza preferenza verrebbe annullata. Piuttosto che buttare un voto al vento... fai volare Colombo!


Clicca qui per saperne di più sulla normativa elettorale transitoria

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Rassegna stampa (e non solo) 11 maggio

Oggi vi chiedo solo 4 minuti del vostro tempo per vedere questo video.
Vi prego arrivate fino in fondo! Capirete perché più che di affermazioni di principio, c’è bisogno di serie politiche di conciliazione familiare. Siete in grado anche voi di capire quali e da dove bisogna ripartire.
Un ringraziamento particolare a Michi, mia figlia, che mi ha “costretto” a vederlo.

Il lavoro più duro del mondo, YouTube 11 maggio

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Sosteniamo le mamme per sostenere le famiglie!

Come sanno bene le mamme la conciliazione dei tempi del lavoro con quelli famigliari negli ultimi anni è diventata sempre più complessa: la scarsa disponibilità di servizi pubblici per l’infanzia e per la cura degli anziani, uniti alla poca flessibilità degli orari di lavoro offerti dalle aziende, rendono ogni giornata una grande sfida.

E’ giunto il momento di pensare e sviluppare politiche che aiutino davvero la famiglia sostenendo concretamente e continuativamente il loro pilastro fondante: le mamme. Favorire l’implementazione di misure innovative sul fronte del welfare e lo sviluppo di un mercato del lavoro più amichevole per le donne deve essere una priorità del Parlamento UE, che attraverso la legislazione comunitaria potrebbe davvero fare molto anche per i nostro Paese.

Per conoscere meglio quello che penso su questo tema potete dare un’occhiata al mio programma. Intanto, in attesa di portare le mie idee a Strasburgo, tanti auguri a a tutte le mamme!!!

Buona giornata,
Daniela

PS – e grazie ai mie figli per questo pensiero inaspettato!

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9 MAGGIO – FESTA DELL’EUROPA

Il 9 maggio 1950, a cinque anni esatti dalla conclusione della II Guerra Mondiale, il ministro degli esteri francese Robert Schuman propose la creazione di una comunità economica che permettesse ai Paesi partecipanti di mettere in comune le proprie produzioni di carbone e acciaio, per il cui controllo si erano combattuti e massacrati per decenni.

Da quella proposta, oggi nota come Dichiarazione Schuman, nell’aprile del 1951 nacque la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), primo passo verso quella che oggi conosciamo come Unione Europea. Anche se spesso ce ne dimentichiamo l’Europa da sessant’anni a questa parte garantisce pace e benessere a un Continente dove si è combattuto quasi ininterrottamente per centinaia e centinaia di anni. Mi pare quindi interessante ricordare questo giorno che ha gettato le basi per una costruzione che, seppur imperfetta, rappresenta un risultato straordinario della storia europea.

Come disse Schuman proprio nel corso della sua dichiarazione: “L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.”

Io mi candido anche e soprattutto per questo, per rimettere al centro costruzioni concrete che possano ridare cuore e gambe all’Europa.

#VolaColombo #ElezioniEuropee #FestaEuropa #9may

Dichiarazione Schuman – 9 maggio 1950

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Rassegna Stampa 8 maggio

Colloquio in vista delle Europee tra il socialista e il popolare che si contendono
la guida della Commissione Ue. Idee differenti sul rigore, e anche sull’Italia

Intervista – Schulz e Juncker: “Uniti contro tutti i populismi”
La Stampa, 8 maggio 2014

 

 

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Rassegna Stampa 7 maggio

I ragazzi di Youth NCD stanno svolgendo una serie di interviste con i candidati alle Europee. Qui trovate le mie risposte “anche troppo oneste” (così mi hanno detto, ma se non fossi onesta anche in queste situazioni cosa mi sarei candidata a fare?!) su alcuni grandi temi legati all’Europa

Quattro chiacchiere con il candidato… Daniela Colombo
Youth NCD, 7 maggio 2014


Ieri sera i circoli NCD della Provincia di Varese hanno incontrato alcuni dei Candidati alle Europee. Qui il resoconto della serata, a cui ho partecipato anch’io sottolineando come “sto studiando l’Europa perché solo così si possono centrare gli obiettivi; facendo esperienza sono diventata abbastanza brava come mamma e moglie, adesso vorrei esserlo anche come politica”.

Ecco i candidati scelti senza casting
Marco Linari, La Prealpina, 7 maggio 2014 (dalla Rassegna del Comune di Legnano)


“Non sarà facile, m c’è sempre spazio per le sorprese”. Questo l’incipit (che condivido!) dell’articolo de Il Giorno dedicato alla mia candidatura alla Europee.

Daniela Colombo lancia la sfida. L’obiettivo è arrivare in Europa
Il Giorno, 7 maggio 2014 (dalla Rassegna del Comune di Legnano)

 

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Rassegna stampa 6 maggio

Il titolo del libro ha in sé l’attrattiva del paradosso: “La barbarie della virtù”. È stato pubblicato qualche settimana fa in Spagna e il suo giovane autore, Luis Gonzalo Diez, sostiene una tesi interessante: la cultura politica degli ultimi due secoli riflette lo smarrimento dell’uomo contemporaneo.

Fernando De Haro: “I barbari Europei”
Il Sussidiario.net, 6 maggio 2014

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Rassegna Stampa 5 maggio

Maurizio Lupi in qualità di Ministro delle Infrastrutture indica il Project Financing quale strumento privilegiato per realizzare investimenti strategici nel nostro Paese:  “la collaborazione tra pubblico e privato è necessaria per dotare il Paese di infrastrutture adeguate che ci facciano recuperare il gap in logistica rispetto agli altri Paesi europei.”

Intervista a Maurizio Lupi: “Il project financing ci avvicina all’Europa”
Il Sole 24 Ore, 5 maggio 2014 (dal sito di Maurizio Lupi)


Sul Sussidiario, a oltre dieci anni dalla prima pubblicazione, interessante rilettura de “Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell’Europa” di Jacques Le Goff. Un approfondimento ricco di spunti di riflessione significativi in vista delle imminenti Elezioni Europee.

L’Europa? Il cielo “sceso” in terra
Pietro Nanni, Il Sussidiario, 5 maggio 2014

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Il futuro dell’Europa nella mani dei cittadini: le sfide e le scelte

Oggi, lunedì 5 maggio, parteciperò all’incontro pubblico organizzato dai circoli del Nuovo Centrodestra di Canegrate e Legnano sul tema “Il futuro dell’Europa nella mani dei cittadini: le sfide e le scelte” che si terrà alle ore 21.00 presso l’aula consiliare del Comune di Canegrate. Continue reading

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Rassegna Stampa 1° maggio

Seicentottantamila. Questo il numero di giovani disoccupati nel mese di marzo. Un piccolo esercito, a cui si devono aggiungere più di due milioni di «né, né»: ragazzi e ragazze fra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano. Cosa si può fare per aiutarli?


È certo che il nostro mercato del lavoro soffre soprattutto per la mancanza di politiche di sviluppo (assenti da troppi anni) e che la sua struttura è bloccata da rigidità normative e organizzative eccessive e inadeguate alla situazione odierna e a cogliere i cambiamenti che lo trasformeranno anche nel prossimo futuro. Possiamo essere sopraffatti dallo sconforto? Abbandoniamo la speranza che le cose possano cambiare?

DISOCCUPAZIONE/ C’è una “cura” che vale più del Jobs Act
Mario Mezzanzanica, Il Sussidiario.net, 1° maggio 2014


«Ci sono partiti grandi che stanno diventato piccoli perché chiedono il voto in nome della nostalgia. E ci sono movimenti appena nati che sono invece destinati a crescere, perché trasmettono l`idea di essere proiettati verso il futuro. E a proposito di futuro, se alle Europee avremo il consenso che pensiamo di avere, spenderemo tutte le nostre energie per costruire una nuova casa dei moderati, dei popolari e dei riformisti italiani».

Angelino Alfano: “Marina in campo? È la paura della fine”
Francesco Verderami, Corriere della Sera, 1° maggio 2014

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