Puntiamo sulla forza delle persone: maggiore sostegno al volontariato

 

Quando si parla di volontariato lo si fa spesso in termini limitativi e semplicistici, che non permettono di cogliere i reali benefici, sociali ma anche economici, che esso porta alla società nel suo insieme. Sarebbe invece importante che la classe politica e dirigente degli Stati Membri potesse rendersi conto, cifre alla mano, del peso complessivo del volontariato sul Pil dell’Unione. I Paesi che hanno investito in ricerche statistiche su questo segmento della società civile sono ancora pochi, e per questa ragione risulta difficile rendersi pienamente conto del contributo garantito dai volontari al bene comune.

Per questa ragione individuare, misurare e quantificare l’apporto del volontariato attraverso statistiche comuni e comparabili che potrebbe permettere alle istituzioni nazionali ed europee di aprire gli occhi su questo settore, tra l’altro sempre più significativo nel momento in cui sono impostate politiche sociali atte a contrastare gli effetti della crisi.

Solo in questo modo sarà finalmente possibile sviluppare un quanto mai necessario quadro giuridico e legislativo comune per tutta l’Unione che valorizzi l’azione volontaria. Con accezioni peraltro non sempre identiche, esiste una normativa sul volontariato in soli 16 paesi su 28: la definizione di un istituto giuridico comune consentirebbe di risolvere numerose problematiche – come l’importante tema delle assicurazioni dei volontari – dando un sostegno concreto a chi opera per il bene comune. Si deve inoltre giungere al riconoscimento economico del lavoro prodotto dai volontari nei progetti europei attraverso l’introduzione della possibilità – finora negata – di mettere a budget il lavoro volontario come cofinanziamento. Sarebbe un passaggio determinante anche per arrivare a riconoscere il volontariato quale parte integrante di un percorso formativo da valorizzare in ambito professionale od universitario. In questo senso si deve spingere al rafforzamento del Servizio Volontario Europeo, con l’intento di creare un vero e proprio Servizio Civile Europeo.

 

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