A proposito di buono scuola

Consiglio di dare un’occhiata alla lettera inviata da Giorgio Gori a Il Sussidiario.net, in cui mi pare emergano diverse cose interessanti:

– la “piena consapevolezza del valore dell’offerta formativa delle scuole paritarie” e la volontà di mantenere il sistema della dote scuola “per garantire veramente la libertà di scelta alle famiglie lombarde”

– un fatto di cui in giro si parla poco: negli ultimi 5 anni di governo leghista gli stanziamenti per il Buono Scuola sono passati da 56 a 20 milioni di euro (-65%)

– la volontà di aumentare (e non diminuire o addirittura eliminare, come sosteneva qualcuno) le risorse destinate al Buone Scuola

– la scelta, che io condivido pienamente, di destinare tali risorse a chi si trova in una situazione economica più fragile, cioè erogando il beneficio alle famiglie con un indicatore Isee fino ai 30.000 € e incrementandolo contestualmente per le fasce di reddito più basse “così da coprire praticamente per intero la retta di frequenza”

– la promessa di un intervento graduale: “così da non andare a penalizzare le famiglie che hanno fatto già negli scorsi anni la scelta della scuola paritaria sapendo di poter contare sul contributo regionale”.

Un chiarimento, quello fatto da Giorgio Gori, che non è certo frutto di casualità, ma di un lavoro di approfondimento e confronto fatto con alcuni amici che hanno portato alla sua attenzione la centralità di questo tema per tante famiglie lombarde. A dimostrazione che più dei proclami e degli “al lupo al lupo” conta la capacità di lavorare tenacemente per quel che si ha a cuore.

Qui la lettera inviata al direttore del Sussidiario.

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