Pinocchio e i suoi amici

In questi giorni sta girando in maniera “virale” tra le associazioni legnanesi – in realtá non tutte, ma solo tra quelle selezionate con cura – un opuscolo costituito da ben 58 slide dal titolo “Legnano che cambia. Fatti, risultati e progetti realizzati dalla giunta del sindaco A. Centinaio nei corso dei primi due anni e mezzo di governo della cittá”.
Gira via e-mail. Se vi capita casualmente di ritrovarvelo nella casella di posta elettronica occhio a scaricarlo; é talmente pesante che se non siete sotto copertura Wi-Fi rischiate di giocarvi tutto il credito di traffico internet di un intero mese,  con relativi costi aggiuntivi …e conseguenti imprecazioni.
É preceduto da una introduzione a firma del primo cittadino che precisa che nel “lavoro di rendicontazione” non sono state volutamente inserite le attività ordinarie e neppure “i numerosi progetti in cantiere”, ma solo i “nuovi progetti rilevanti che sono stati iniziati e conclusi e le nuove iniziative ufficialmente avviate e in pieno svolgimento”. Bontà sua (loro), altrimenti, per scaricare tutto, altro che il traffico internet di un mese…!
Non é nostra intenzione stare a fare polemiche puerili sulla effettiva paternità di quanto descritto nel “lavoro di rendicontazione”, anzi, apprezziamo il fatto che la nuova giunta abbia deciso di proseguire la maggior parte delle iniziative giá progettate, intraprese e finanziate dalle precedenti amministrazioni. Questo sta innegabilmente a dimostrare che tali iniziative erano e sono opportune e utili per Legnano e i suoi cittadini e perció meritevoli di essere continuate. Peró spacciarle per “progetti iniziati e conclusi” da questa giunta ci sembra, oltre che scorretto, intellettualmente poco onesto e poco, ma proprio poco, trasparente (ma come, la trasparenza, il cavallo di battaglia, trattato in questo modo…?!)
Qualche esempio in ordine di apparizione e non di importanza.
Il progetto di recupero delle fonderie ex Tosi? Risale all’amministrazione Vitali.
Ikea e Cromos? Le contestazioni furono iniziate dalla giunta Vitali. Questa amministrazione ha tergiversato a lungo prima di intraprendere le iniziative in corso (meglio tardi che mai….).
L’isola fluviale al Castello? Fu finanziata con un milione di euro dalla giunta Cozzi e il progetto fu iniziato e continuato dall’amministrazione Vitali.
Piattaforma ecologica, contratti agrari di Mazzafame e San Paolo, impianto di compostaggio, cablaggio cittá, gara ambito gas?  Amministrazione Vitali.
La bretella della SP 12 per il nuovo ospedale? Fu progettata e finanziata dall’amministrazione Vitali, come anche il progetto di riqualificazione del Sabotino (giá pronto e modificato almeno tre volte, ma purtroppo legato parzialmente a realizzazioni di privati). Che dire del Piano Generale del Traffico? Giá bello e pronto prima del 2012, e solo votato (con qualche piccolo emendamento, giusto per dire di averlo rimaneggiato) sotto la nuova amministrazione. Il centro cottura? Finanziato, progettato e iniziato da Vitali. La nuova amministrazione lo ha inaugurato. La riqualificazione del Castello e la destinazione di parte di esso a spazi espositivi? Inizió addirittura sotto la giunta Turri e fu continuata dalle giunte Cozzi e Vitali. Il progetto di riqualificazione del vecchio ospedale e l’Azienda speciale per i Servizi Sociali? Pure. La RSA di Mazzafame? Progettata da Cozzi, finanziata e assegnata da Vitali.
E che dire del nuovo Teatro? Acquistato e finanziato grazie anche alla donazione della generosa famiglia Tirinnanzi; l’allora minoranza, che oggi ci governa, ci massacró con critiche di ogni genere per averne intrapreso il restauro, salvo pavoneggiarsi ora dell’iniziativa organizzando anche visite guidate per mostrare alla stampa l’avanzamento dei lavori del teatro e preannunciandone l’inaugurazione entro il corrente anno!
In pratica, usando una metafora ciclistica, chi ci governa fa come il ciclista che “ciuccia” la ruota a chi ha tirato tutta la corsa e scatta solo all’ultimo momento tagliando il traguardo in volata e arrogandosi tutto il merito. La vittoria é sua – si fa per dire – ma sarebbe mai arrivato a concludere senza approfittarsi di chi ha fatto fatica al posto suo?
A questo punto anche la sciura Maria, legnanese, donna semplice e pragmatica, si pone la domanda: ma alura, chesti chi s’han fa fin a mó?!
In effetti, se sottraiamo dalla particolareggiata rendicontazione tutto quello che é stato appena elencato (sul capitolo Amga no comment; ci é stato detto che ci sta lavorando la magistratura, allora lasciamola lavorare, dato che tutti siamo interessati a sapere come stiano veramente le cose), restano il patto di coesione sociale, l’adesione a una miriade di patti e tavoli di lavoro, regolamenti di ogni genere, il registro delle unioni civili (dimenticato nella rendicontazione, forse perché, oltre che inutile, anche indigesto a parte della maggioranza), l’applicazione delle tasse al massimo delle aliquote previste (anche queste escluse dall’elenco confidando in un’amnesia collettiva da parte dei legnanesi che le hanno gradite quanto un cactus al posto del materasso), la perdita anche dell’ultimo presidio giudiziario costituito dall’Ufficio del Giudice di Pace (altra amnesia), il bilancio partecipativo (per il quale i termini di scadenza per la presentazione delle proposte da parte dei cittadini é stato spostato ben tre volte, dato che non ce n’erano), le cinque case dell’acqua, le “opere in Comune “nel periodo natalizio (gentilmente prestateci da terzi, salvo costo del restauro dell’opera di turno offerto dai cittadini legnanesi) e poco altro di rilevante importanza per una cittá come Legnano.
Insomma, siamo in presenza di una furba operazione di marketing condotta nel sottobosco, una sorta di vendita porta a porta lontana dai canali istituzionali (infatti ai consiglieri comunali non é stato certo inviato….). Peccato che ció che si “vende” per la maggior parte non sia “Made in Centinaio”.
Legnano sta cambiando, questo é vero, se in peggio o in meglio il giudizio spetta ai cittadini. Quel che é altrettanto vero é che i commenti che si sentono girando per la cittá non sono molto lusinghieri, che l’indice di gradimento di questa amministrazione é in costante calo e questo opuscolo sembra un tentativo della stessa di rifarsi il look. Peccato peró sia mal riuscito.
Infatti le bugie hanno le gambe corte e molto spesso anche il naso lungo.

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A proposito di tasse, a Legnano approccio emblematico

Quando anche gli elefanti volano…

Apprezzo la buona volontá dell’assessore Luminari e la pervicacia che ci mette nel continuare a spiegare la bontá delle scelte operate dall’amministrazione che rappresenta, ma mi fa tenerezza perché sembra uno che sta nelle sabbie mobili e piú si affanna per uscirne dando spiegazioni, piú ci si impantana.
Purtroppo i dati di fatto gli danno torto e se i cittadini si lamentano non é che lo fanno per sport o perché non sono mai contenti e si divertono a rompere le scatole a chi li governa, ma perché quando devono mettere mano al portafoglio, non in senso figurato ma reale, si accorgono di come stanno realmente le cose.
Mi limito ad esaminare le prime quattro “giustificazioni”, perché almeno di quelle abbiamo potuto tutti prendere visione. Le altre basate su critiche arrivate via mail al Comune preferirei tralasciarle perché mi sembrano un po’ come quelle risposte date a certe interviste dove sei tu che scegli anche le domande per spostare l’attenzione su quel che vuoi tu e non su quello che veramente chi ti intervista vorrebbe sapere….insomma “te la canti e te le la suoni”….
Non mi voglio dilungare perché potrei anch’io fare “il punto per punto”, ma sarebbe di una noia mortale per chi legge. Mi voglio solo limitare a un paio di considerazioni da casalinga di Voghera, di una che dovendo far quadrare il bilancio famigliare i conti li fa con carta e penna, partendo da quanto entra effettivamente in casa.
Caro assessore Luminari, lei per giustificare il suo discorso considera dei redditi familiari di 35.000€ nel caso 1 e di 45.000€ nei casi 2 e 3. Ovviamente parliamo di lordo imponibile. Quindi nella cassa della povera casalinga non entra quella cifra, ma quella netta, giá “ripulita” dalle varie imposte e addizionali statali, regionali e comunali. A occhio e croce si parla di circa 26.000€ (caso1) e 34.000€ (casi 2 e 3). Questi soldi servono per: affitto/mutuo, spese condominiali, vitto e vestiario,spese auto (…che molto spesso non é un lusso ma serve per andare a lavorare, scarrozzare i figli e i genitori anziani…..perché mi ci vede lei con mia madre ottantunenne sul portapacchi della bicicletta?), ticket sanitari e spese farmaceutiche (giustamente, per non avere il “buco di bilancio” come in molte altre regioni, in Lombardia la sanitá si paga). Non inserisco volutamente gli extra perché quelli andrebbero alla voce “voluttuarie” e non “necessarie per campare”. Ora, se si é in due con due redditi, se stai un po’ attento con le spese e sei morigerato con le vacanze c’è la puoi fare. Se hai figli a carico oltre alle voci precedenti, ovviamente da maggiorare – é risaputo che i figli, pur non producendo reddito, vanno sfamati, vestiti e curati – devi aggiungere: libri, mensa scolastica, pre o post scuola, baby sitter (sí, perché anche nel caso fortunato in cui si possa usufruire di un posto al nido o alla scuola materna, quando sono malati i bimbi li devi tenere a casa e, dal momento che oltre ai genitori, spesso anche i nonni lavorano ancora grazie alla Fornero, qualcuno ci deve badare); aggiungerei anche qualche sport, qualche lezione per imparare uno strumento musicale e qualche ripetizione se il figlio ha qualche difficoltá a scuola, ma a questo punto si sconfinerebbe nel “voluttuario” (anche se ai figli, “pezz’ ‘e core”, non é che si possa sempre negare tutto….). Beh…..lascio alle persone di buon senso che leggono le conclusioni e il tirare le somme, nel senso concreto dell’espressione.

Noi pensiamo che le famiglie vadano sostenute costruendo una rete di servizi e di prestazioni che le sostengano nei momenti di difficoltà, le aiutino a fronteggiare le situazioni di fragilità, le alleggeriscano nel lavoro di cura dei componenti anziani e non autosufficienti, le facilitino nella conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita.

Lo riconosce? É scritto a pag 23 del programma elettorale del sindaco Centinaio e della coalizione di cui lei fa parte.
Ma come, fate affermazioni cosí roboanti, avete pensieri cosí nobili e poi nella concretezza del vostro amministrare quotidiano le famiglie le massacrate?! Sono le famose “balle elettorali”, promesse da marinaio di cui la gente si fida in campagna elettorale e che poi finiscono nel dimenticatoio perché le prioritá sono sempre altre?
Le famiglie, assessore Luminari, vanno difese nella concretezza e non coi proclami. E questo non lo dico solo a lei e alla sua parte, ma lo ricordo a tutti i politici, compresa me e la parte che rappresento.
Lei e la sua amministrazione, con l’uso delle detrazioni che le normativa sulla IUC (TASI, TARI e IMU) ha messo a disposizione dei comuni, avete fatto la vostra scelta, una scelta politica precisa – che lei ha anche piú volte confermato – cioé quella di non considerare assolutamente chi, nonostante tutte le condizioni avverse che questo nostro mondo moderno divenuto cosí assurdo e irragionevole, é cosí eroico da mettere al mondo dei figli in un paese con un tasso di natalitá tra i piú bassi del mondo (chissà come mai…?). Lo si vede anche dagli “esempi accademici” che lei continua a fare: il risparmio decresce con l’aumento dei figli, é un dato di fatto.
Ed é di questa scelta e di questa impostazione che bisogna prendere atto, perché non é che dicendo che quest’anno é cosí e il prossimo anno si vedrá le famiglie – quelle con figli, perché le altre che di figli non ne hanno si chiamano “coppie”-, che costituiscono il primo e piú proficuo ammortizzatore sociale, stanno piú tranquille…
Spero che lei sia veramente convinto di quel che dice e che le sue affermazioni siano  almeno in buona fede. Mi auguro che non lo faccia con la speranza e la convinzione di chi crede che il continuare a dire che tutto va bene anche quando non é cosí, possa in qualche modo cambiare il corso delle cose. Non é che dicendo continuamente che gli elefanti volano i simpatici pachidermi si mettano veramente a volare, ma soprattutto non é detto che la gente li debba per forza vedere mentre si librano nell’aria ……e che sia anche obbligata a farlo….
Dedicato ai legnanesi. “Se davanti a te vedi tutto grigio, sposta l’elefante” (proverbio indiano).

tratto da LegnanoNews http://www.legnanonews.com/news/5/41158/

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Punkreas e Rete Antifascista a Legnano da LegnanoNews

Punkreas: “Da Rete Antifascista una pubblicità ingannevole”

 

Continua a far chiacchierare il concerto di stasera dei Punkreas al centro sociale dei salici. In giornata, ecco le considerazioni di Daniela Colombo, consigliera comunale del NCD.


Ho letto attentamente tutto quanto é stato pubblicato sul concerto dei Punkreas.

Considerando esclusivamente i dati e i comunicati e riassumendoli un po’, mi permetto di porre solo alcune semplici domande ai soggetti a vario titolo coinvolti nella vicenda.

Alla Rete Antifascista Altomilanese.

Se voi stessi, nel comunicato pubblicato a chiarimento su questa testata, dite che il vostro evento si svolgerá “in via dei Salici su suolo stradale” e che lo stesso “non ha nulla a che vedere con il concerto dei Punkreas patrocinato dal Comune, che inizierà alle 21.30 e si terrà nell’area tra il Centro Sociale di Mazzafame e la fascia boscata retrostante”, come mai nel vostro manifesto, quello segnalato dall’attento lettore, pubblicizzate il concerto – con inizio alle ore 21- insieme al vostro evento che inizia alle 17.30 come se fosse vostro e si svolgesse al Centro Sociale Mazzafame di via dei Salici? Esattamente questo c’é scritto sul manifesto. La vostra pubblicitá é un tantino ingannevole, questo almeno lo dovete ammettere….

All’amministrazione comunale:

1. Se “Il concerto dei Punkreas è uno degli spettacoli che l’Amministrazione comunale ha organizzato nell’ambito della rassegna “Legnano d’Estate 2014” e pertanto ne rivendicate l’esclusiva paternità affermando che “ogni altro evento è da considerarsi estraneo e frutto di iniziative private”, come mai il concerto dei Punkreas inizia alle 21.30, ma il manifesto che pubblicizza l’evento – che é inserito anche nello spazio pubblicitario riservato (e credo anche pagato…) dal Comune di Legnano su questa testata – dá appuntamento al Salice Club, Via dei Salici 9 Legnano dalle 19.30?

2. Di solito, secondo le normative nazionali e i regolamenti comunali, per fare manifestazioni, eventi o altro che comportino occupazione di suolo pubblico servono non pochi permessi e autorizzazioni (oltre che come consigliere comunale lo so per esperienza diretta…), come mai pare che nessuno sappia nulla, tant’é che né gli uffici, né le forze dell’ordine pare fossero al corrente dell’evento di Rete Antifascista Altomilanese? I permessi saranno stati chiesti a qualche ufficio del Comune, quindi come facevate a non sapere nulla?

3. Il Comune di Legnano é un ente locale della Repubblica Italiana che – come recita l’art. 11 della Costituzione – “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Possono perció i rappresentanti di un’istituzione pubblica, dopo aver letto su di un manifesto che pubblicizza un evento che crea una confusione come quella che si é creata “Siamo solidali con la causa palestinese riconoscendoci uniti nei valori dell’antifascismo, dell’antinazismo e dell’antisionismo, denunciando i crimini che vengono commessi quotidianamente in Palestina dall’esercito occupante israeliano. FERMIAMO IL MASSACRO! BOICOTTIAMO ISRAELE! SOSTENIAMO LA RESISTENZA DEI PALESTINESI CHE LOTTANO PER LA LIBERAZIONE” non chiarire un po’ meglio tutta la vicenda e non prendere le distanze da una posizione posta in termini cosí forti (…e pericolosa), dando in tal modo l’impressione di prendere le difese di una parte a scapito di un’altra, una delle quali é, tra l’altro, uno Stato estero legalmente riconosciuto e col quale l’Italia intrattiene regolari relazioni diplomatiche?

Prendendo a prestito le parole pronunciate direttamente dal Signor Sindaco in consiglio comunale a proposito della esposizione e descrizione di un’altra vicenda: questi sono i dati, se poi si tratti di negligenza e trascuratezza o di malafede non mi é dato sapere, quindi ciascuno puó interpretare l’accaduto come vuole. In effetti sempre di dati oggettivi si tratta….

Che i Punkreas siano collegati alla Rete Antifascista non é un mistero per nessuno, dato che basta fare una semplice ricerca in rete e collegare i puntini come si fa coi giochini della Settimana Enigmistica per avere un’ immagine. Del resto la vicinanza alla musica ed ai testi dei Punkreasi ha portato Rete Antifascista Altomilanese a promuoverli anche sul volantino, “al quale loro hanno dato una adesione autonoma”. E su questo nulla da dire; ognuno é libero di pensarla come vuole.

Che peró l’espressione del proprio pensiero venga fatta in occasione di un evento “frutto di iniziative private” ma, consapevolmente o meno, a spese del Comune di Legnano a molti cittadini dà parecchio fastidio. Perció anch’io, come molti altri legnanesi mi aspetterei almeno di avere qualche chiarimento in piú di un pallida e stinfia “comunicazione di servizio”.

Grazie.

Daniela Colombo

Consigliere Comunale NCD – Legnano

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Meeting di Rimini da LegnanoNews

Meeting di Rimini: la testimonianza di Daniela Colombo

 

Per Daniela Colombo, ma anche per tanti altri legnanesi, l’annuale Meeting di Rimini è un appuntamento al quale diventa impossibile mancare. Come in passato, anche quest’anno la consigliera comunale del NCD è presente e ci offre una collaborazione per la quale ringraziamo con sincera gratitudine. Di seguito, il suo primo racconto sul significato del titolo di questa edizione, perché i titoli del Meeting non sono mai molto “semplici” e la stampa, normalmente, non assegna loro quella importanza che invece meritano. 


“Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo”, è il titolo della 35^ edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli che ogni anno si tiene a Rimini.

É per me un appuntamento consueto ed un evento importante, al quale anche quest’anno sono riuscita ad intervenire per qualche giorno.

Il periodo storico in cui ci troviamo è estremamente complesso; problemi irrisolti e nuove sfide riempiono l’orizzonte di ogni uomo. La crisi della cultura occidentale e l’evidente incapacità degli adulti di assumersi responsabilità e di educare, lo smarrimento del senso della vita e l’inquietante solitudine di tanti, l’insicurezza dell’economia globalizzata e lo spettro di nuove speculazioni finanziarie, la migrazione di interi popoli alla ricerca di un’ultima speranza, il futuro lavorativo incerto di milioni di giovani e meno giovani, il dramma di paesi alla ricerca della libertà, la violenza sofferta sempre più tragicamente dalle comunità cristiane nel mondo sono solo alcuni esempi.

Quello di quest’anno è quindi un Meeting dedicato all’uomo, al suo cuore, all’irriducibile desiderio di bene che lo costituisce e che non smette di gridare neppure nei contesti più difficili e contraddittori, come si puó vedere in questi tempi drammatici per le sorti del mondo. Vuole raccontare il potere del cuore, con le sue domande di felicitá, di giustizia, di amore e di bellezza, che permette all’uomo di vivere dentro il dramma, dentro le difficoltà delle “periferie umane”. Sí perché le periferie, come ha ricordato Papa Francesco, «non sono soltanto luoghi, ma anche e soprattutto persone. Non solo quelle geografiche, ma anche quelle esistenziali: quelle del mistero del peccato, del dolore, dell’ingiustizia, quelle dell’ignoranza e dell’assenza di fede, quelle del pensiero, quelle di ogni forma di miseria».

Il Meeting di quest’anno vuole mostrare proprio queste periferie, facendo incontrare a chi lo visiterà persone per le quali la realtà è innanzitutto qualcosa da guardare e da abbracciare e non da combattere, un misterioso “dato” da cui lasciarsi provocare, persone che, pur nelle loro diversità di culture e tradizioni, riconoscono che la realtà rappresenta un bene e che l’altro è un’occasione attraverso cui il destino non lascia solo l’uomo e si fa presente anche oggi, consentendogli di vivere un’esperienza di positività dentro qualunque circostanza, uomini capaci di valorizzare ogni sincero tentativo di ricerca, e desiderosi di costruire con tutti il bene comune. E dentro quest’ottica il Meeting si propone anche una sfida: mettere in evidenza come il dialogo che nasce quando si dá spazio all’anelito di bene che nasce dal cuore dell’uomo, si riveli vincente nella storia degli uomini e del mondo. Non a caso si chiama Meeting per l’amicizia fra i popoli…

Daniela Colombo

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Direzione Nazionale NCD: una nuova sfida

Sabato 26 luglio a Roma si è svolta l’Assemblea Nazionale del Nuovo Centrodestra, durante la quale sono stati scelti i membri della Direzione Nazionale del partito. Tra le 60 persone individuate dai 500 delegati con diritto di voto ci sono anche io.

Dal momento che la direzione nazionale avrà il delicato compito di segnare il percorso che  NCD dovrà fare per consolidarsi come nuovo partito, dettandone la linea politica e gli obiettivi, esserne parte é per me di grande stimolo.

Si tratta sicuramente di un incarico importante e di grande responsabilità che spero di assolvere nel migliore dei modi cercando di ripagare col massimo impegno la stima che i delegati dell’assemblea nazionale mi hanno dimostrato votandomi.

L’avventura continua…

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Assemblea Regionale NCD Lombardia

Il 7 luglio si è svolta l’assemblea regionale NCD Lombardia, nel corso della quale sono emersi numerosi spunti e riflessioni riguardanti la recente tornata elettorale e le prospettive del partito. Allego il documento in modo che anche chi non ha potuto essere presente possa conoscere il punto di vista del Nuovo Centrodestra lombardo.

Scarica il documento

 

 

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Dove stiamo andando?

Rispondendo a degli amici sulla nuova proposta di legge riguardante le unioni civili…
“Grazie Raffaele perché sei sempre attento a quel che succede a Legnano e oltre.
Io penso che non possiamo opporci ideologicamente a ció che da qui in avanti avverrá nella societá e nella politica.
Sto leggendo il libro sulla vita di don Giussani. Lo consiglio anche a chi non é di CL come me perché é un vero e proprio incontro con una persona di una statura umana impressionante.
Parlando della passione ecumenica di don Giussani sorta negli anni cinquanta e portata avanti tutta la vita, c’é un pezzo che riporto. <<Alla fine degli anni novanta (Giussani) indicherá con la parola “ecumenismo” la natura dello sguardo cristiano verso ogni cosa e la chiave di volta dello sviluppo culturale che nasce dall’avvenimento di Cristo riconosciuto:”L’ecumenismo non é allora una tolleranza generica che puó lasciare ancora estraneo l’altro, ma é un amore alla veritá che é presente, fosse anche per un frammento, in chiunque. Ogni volta che il cristiano incontra una realtá nuova l’abborda positivamente, perché essa ha qualche riverbero di Cristo, qualche riverbero di verità”. Per Giussani la certezza della propria esperienza é ció che fonda l’apertura a tutto ció che incontra: “E la persuasione che la veritá é in me, é con me, mi rende estremamente positivo davanti a tutto: non equivoco, ma positivo. Se c’é un millesimo di veritá in una cosa, lo affermo”>>.
Il problema quindi non é di opporsi ideologicamente a tutte le nuove istanze emergenti (sará sempre peggio andando avanti…) e di fare muro contro muro con chi le porta avanti. I tempi cambiano continuamente, ma il cuore dell’uomo rimane sempre quello, con tutte le esigenze della natura umana come Dio l’ha creata. Allora il nostro lavoro anche nella politica come nella vita é di approfondire sempre di piú la nostra natura umana ascoltando le esigenze piú profonde che ci costituiscono come uomini e di cercare continuamente con le persone che incontriamo un punto di incontro su questo. Per farlo dobbiamo essere certi noi, altrimenti, anziché cercare punti di incontro, saremo noi ad essere fagocitati dalla mentalitá comune.
Mettetelo sul fronte politico: come facciamo a sapere cosa sia bene per le persone e quali obiettivi perseguire con le nostre azioni se non sappiamo neppure cosa costituisce noi? Se non sappiamo noi che cammino vogliamo fare e dove vogliamo arrivare come facciamo a proporlo agli altri? Se non siamo certi noi non riusciremo a perseguire il bene comune, ma continueremo a fare la politica di basso cabotaggio che vediamo di questi tempi e che tanto ci fa arrabbiare. Non é che la politica é “altro” e non é staccata dal resto della nostra vita…
Tanti politici parlano della “questione morale”, ma su cosa si fonda? Cosa propongono?
Credo che in questo punto della storia del NCD il lavoro da fare sia molto piú culturale che strettamente politico. Cominciamo a porci il problema almeno noi a livello locale, altrimenti il nostro ritrovarci, finito l’input delle elezioni europee, sará sempre piú “vuoto” e le prossime sfide elettorali e non ci troveranno ancora cosí, impreparati.
Ovviamente il mio vuole essere solo uno spunto di riflessione. Io sono cristiana….ma anche ecumenica :-)))
Ciao a tutti.

Daniela”

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Ed ora?

Va da sè che il mio impegno proseguirà con immutata passione nel lavoro politico all’interno del Consiglio Comunale di Legnano.
Ma come proseguire lo speciale rapporto che questa campagna elettorale ha fatto nascere con tante persone? Come proseguire una conoscenza che ha svelato la possibilità di un modo, credo, diverso di fare politica?
Vi sono domande e considerazioni interessanti, nate in questa campagna elettorale, che non ho intenzione di lasciar cadere e su cui intendo proseguire il lavoro ed il dialogo con chiunque voglia condividere un pezzo di cammino insieme.

A presto.

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Errata Corrige: 18.169

Sono 18.169 le persone che complessivamente hanno dato fiducia alla mia persona il 25 maggio. E’ per me doveroso, visto lo speciale rapporto che si è creato con ciascuna di loro, non dimenticare nessuno.
Ancora grazie.

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Grazie a 18.157 amici!

Scrivo queste poche righe dopo una notte che, come potrete immaginare, è stata ricca di emozioni e povera di sonno!

Per quanto mi riguarda il risultato di queste elezioni è stato davvero straordinario, andando oltre ogni più rosea aspettativa! In attesa della proclamazione definitiva vi ringrazio tutti perché ogni voto è stato davvero davvero fondamentale per il raggiungimento di ben 18.157 preferenze! 

Quindi grazie di cuore!!! A presto nuovi aggiornamenti!

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